Donne nel Settore Edile: la mia storia per ispirare altre donne.

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Come sono diventata una donna imprenditrice che lavora nell’edilizia

 

 

“Studia, fai sport, prenditi cura del tuo corpo, impara i mestieri domestici, cerca un lavoro, fai figli, le donne non possono giocare a calcio, le donne non possono costruire mobili, le donne non possono raggiungere posizioni elevate sul posto di lavoro”. Queste sono solo alcune delle tante frasi che mi sono sentita ripetere durante la crescita, e sono sicura che molte altre donne condividono con me questa esperienza.

 

Mi chiamo Giulia e voglio raccontarvi il mio breve ma intenso viaggio, che mi ha portato ad aprire un’azienda nel settore edile. 

 

 

Da che ne ho memoria, ho sempre cercato di non seguire stereotipi o convenzioni sociali su cosa potevo o non potevo fare in quanto donna.

 

Mi ha cresciuta mia madre e nessuno, più di lei, mi ha insegnato sia ad avere fiducia in me stessa e nelle mie capacità, che a portare avanti i miei valori e le mie opinioni. Ho avuto la fortuna di essere stata formata da una superdonna, come mi piace chiamarla. Mia madre mi ha spiegato come affrontare i problemi, come trovare soluzioni, come vivere in un mondo maschile da donna. Mi ha insegnato a cucinare, a guidare la macchina, a rifare il letto la mattina e a pagare le tasse, ma anche a truccarmi e a cambiare una lampadina fulminata.

 

Mi ha dato la libertà e l’opportunità di scegliere se studiare e cosa studiare, di intraprendere il percorso di vita che più soddisfaceva i miei desideri, sostenendomi sempre quando necessario.

 

Tutto questo mi ha portato al punto in cui mi trovo ora: ad aprire la mia azienda nel mondo dell’edilizia, diventando così un’imprenditrice donna in un settore ancora dominato in modo sproporzionato dagli uomini. Non è stato facile e dubito lo diventerà in futuro, ma sono forte, ho molto per cui lottare e cercherò sempre di migliorarmi accettando le sfide e imparando dai i fallimenti.

 

Il percorso che mi ha portato fin qui è iniziato con i miei studi universitari. Ad essere onesti, la nostra classe era equamente divisa tra uomini e donne. Sorprendentemente però, una volta entrata nel mondo del lavoro, mi sono resa subito conto di quanto poco fosse la rappresentanza femminile nel design. 

 

Ho lavorato per circa quattro anni per agenzie e aziende nel campo del retail design: non vi sorprenderà sapere che i proprietari erano tutti uomini. 

 

Inoltre, in quel periodo, mi sono resa conto che il mio lavoro, le cui mansioni e livello di anzianità erano gli stessi dei miei colleghi uomini, era pagato meno. Questo mi ha dato la forza di provare a fare la differenza, di cambiare qualcosa, per me e per le altre donne nel mio stesso settore.

Può una donna raggiungere cariche dirigenziali nel settore edile? 

 

Ho deciso di aprire un’attività per inseguire un sogno; questo non significa che ogni donna dovrebbe aprire un’impresa, ma semplicemente che ogni donna dovrebbe seguire i propri sogni. Sono diventata una ‘design director’ per cambiare le cose, per dar vita all’azienda in cui avrei voluto lavorare da neolaureata. Diventando il capo di me stessa, vorrei promuovere solidi valori etici e vorrei contribuire a plasmare un futuro migliore per la società in cui viviamo.

 

Mentre la Giornata Internazionale delle donne è un’opportunità per celebrare il contributo che le donne stesse apportano alla nostra società, resta il fatto che c’è ancora molta disuguaglianza di genere.

 

Qualche statistica:

 

Secondo i dati del 2020 del sondaggio sulla forza lavoro dell’ONS, il numero di donne impiegate nel settore edile del Regno Unito è di 298.000, rispetto ai 1.939.000 uomini . Parliamo del 13% contro l’87%. Questo è un campanello d’allarme piuttosto significativo. Nello stesso rapporto, possiamo vedere che l’occupazione nell’edilizia è stata ai massimi livelli per le donne nel terzo trimestre del 2017, con sole 321.000 donne che lavorano nel settore.

 

È ovvio che il campo edile, come molti altri, si trova ad affrontare l’enorme sfida di combattere la disuguaglianza. Di questo passo ci vorranno quasi 200 anni per raggiungere la parità di genere nel design e nell’edilizia.

 

Ci sono molti pregiudizi sui ruoli specifici di genere e questo è un fattore importante per spiegare perché le cifre sull’occupazione non sono uguali. Fortunatamente ci sono una serie di iniziative in atto per aiutare ad affrontare e ridurre gradualmente la disuguaglianza di genere, progettate per aiutare ad aumentare il numero di donne che scelgono una carriera nell’edilizia.

Come promuovere le donne nell’edilizia?

 

Passo dopo passo una nuova era di leader femminili si unirà a quella che, ad oggi, è prevalentemente forza lavoro maschile.

 

Ho intenzione di dare il mio contributo insieme al mio business partner con Metiu: la nostra piccola idea ora è diventata realtà e speriamo possa essere fattore di condivisione con tante altre persone nel futuro.

 

L’organico di Metiu è (e promettiamo sarà sempre) equamente distribuito tra tutti i gender. Il nostro personale sarà composto da designer, architetti, ingegneri, project manager, contabili, costruttori, appaltatori e molti altri professionisti del settore edile.

 

Idealmente, ogni dipartimento sarà formato da una varietà di persone provenienti da diversi paesi, etnie, religioni, orientamenti sessuali e generi. Ciascuno verrà trattato allo stesso modo: si potrà usufruire del congedo di paternità/maternità, si avrà la stessa opportunità di carriera, si potranno acquisire nuove competenze e si avrà accesso alla parità di retribuzione.

 

Sebbene siano già presenti molte realtà ed esempi di aziende che stanno prendendo questa direzione, faremo del nostro meglio per confrontare e parlare con le nuove generazioni, per avere un impatto sociale e per contribuire il più possibile all’uguaglianza di genere.

 

Se stai pensando a una carriera nell’edilizia, scrivimi, soprattutto se non sai da dove iniziare, posso provare ad aiutarti, anche solo raccontandoti come ho affrontato le mie sfide.

 

Ma perché ti sto raccontando tutto questo?

 

Con questo articolo mi piacerebbe dare fiducia ed ispirare tutte quelle donne che, come me, hanno tante idee innovative, ma che non hanno ancora avuto l’occasione di metterle in atto. Ricordate: possiamo essere costruttrici, designer, direttrici e molto altro ancora…

 

Scrivi a hello@metiu.design o sui nostri canali social se hai domande o se hai bisogno di aiuto per elaborare o proporre le tue idee.

 

‘Le donne possono aiutarsi a vicenda ed essere più forti insieme.’

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